Il Circolo PD / Dichiarazioni

SIT-IN Antifascista

ENNESIMA POSIZIONE INACCETTABILE DELL'ATTUALE SINDACO E DELLA SUA GIUNTA. Ci uniamo alla decisa condanna di quanti ritengono inaccettabile la partecipazione istituzionale del sindaco e di parte della giunta alla manifestazione in memoria delle vittime delle foibe promossa da Fratelli d’Italia con la “collaborazione e la presenza sempre preziosa” di Continuità Ideale e di Veneto Fronte Skinheads, due formazioni nazi-fasciste, che ha avuto luogo sabato 17 febbraio presso il monumento ai caduti davanti alla chiesa di S. Andrea di Cadoneghe. Messo davanti a precise contestazioni il sindaco afferma di non aver saputo della partecipazione di esponenti di gruppi neofascisti e neonazisti, ma

Nuovo piano Grosoli: manca l’edilizia popolare

NESSUNA FALSITA’ In merito alle nostre critiche al nuovo quartiere residenziale Grosoli, che Alì Immobiliare si appresta a realizzare, il sindaco Schiesaro, in un articolo sul Gazzettino, dà ragione al Partito Democratico! Grazie sindaco per aver confermato, nello stesso articolo, che il piano di Recupero di Alì Immobiliare non contiene un solo metro cubo di edilizia convenzionata. Vediamo i dettagli: nel nostro precedente post abbiamo scritto che il nuovo quartiere sarà un quartiere esclusivo per ricchi perché non prevede più (come invece nei precedenti progetti) nessun alloggio a edilizia convenzionata, quella che offre una risposta abitativa a famiglie a basso reddito

Cadoneghe ha perso il tram?

Il Circolo del Partito Democratico lo chiede al vicesindaco di Padova Andrea Micalizzi in un incontro con gli iscritti e i simpatizzanti. Un sistema che fa muovere l’area metropolitana secondo i canoni ambientali. Cadoneghe ha perso il tram? È quanto prova a verificare il locale Circolo del Partito Democratico con il vicesindaco di Padova e assessore ai Lavori pubblici Andrea Micalizzi. L’incontro si è svolto venerdì 16 giugno presso la Casa del Lavoratore in via Gramsci 43 a Mejaniga. “È notizia di questi giorni – ha scritto Cinzia Valentini, la segretaria del PD di Cadoneghe, nell’invito ad iscritti e simpatizzanti – lo

Il Circolo PD di Cadoneghe incontra iscritti e simpatizzanti

Ascoltando il voto del 25 settembre Appunti per i Democratici di Cadoneghe   Siamo a quattro settimane dal voto. L’agenda politica e la vita delle persone sono già distanti dalle urne del 25 settembre. Il voto continua però a “prendere la parola” e lo farà a lungo. È utile, perciò, capire quello che dice. Il voto – ad ascoltarlo – dice molte cose. Bisogna però ascoltarlo e non solo giudicarlo. Ci proviamo. Gli elettori e la Destra Siamo a quattro settimane dal voto e c’è il governo della Destra a guida Fratelli d’Italia. Era dalle elezioni vinte dal centro-destra nel 2008 che il sistema elettorale non

Sono tutti compagni di classe, sono tutti italiani

Frequentano le scuole di Cadoneghe, parlano italiano e vivono qui da sempre. Non hanno la cittadinanza italiana. A Cadoneghe solo nella fascia di età dai 3 ai 14 anni i minori stranieri sono circa 345. In Italia sono complessivamente oltre un milione. A scuola le cose possono cambiare; in meglio; anche a Cadoneghe: qui i ragazzi stranieri in età scolare sono circa il 23 per cento della popolazione scolastica. Compagni di classe importanti, dunque. Ed è per questo che dal 2011 e al 2019 il Comune di Cadoneghe ha riconosciuto loro la “cittadinanza onoraria”, interpretando famiglie, scuola e comunità civica. Lo Ius scholae è

Nomi di donne per i luoghi di Cadoneghe: la proposta bocciata dal Consiglio

È stata bocciata durante l’ultimo Consiglio comunale di Cadoneghe la proposta del Partito Democratico, Cadoneghe Unisce, Coalizione Civica di individuare nomi femminili per le prossime intitolazioni di vie e luoghi significativi di Cadoneghe Se facessimo notare ad un nostro conoscente che le vie di Cadoneghe, come peraltro quelle di tanti altri comuni, sono intitolate, per la stragrande maggioranza, a figure maschili; se inoltre volessimo fargli presente che oggi sarebbe doveroso correggere questa stortura che non valorizza le donne, potremmo anche sentirci rispondere che non ne vede il motivo perché “non è con un cartello che si raggiunge la parità di