
Da qualche settimana i genitori dei ragazzi della scuola media “Don Milani” sono in fermento e molto preoccupati. Il Comune, infatti, ha eliminato il servizio di trasporto per gli alunni per l’anno scolastico 2025-2026.
La motivazione sarebbe la mancanza di fondi.
Le famiglie interessate stanno letteralmente inondando di e-mail il Comune e la segreteria scolastica, ma pare che l’unica soluzione prevista sia quella di chiedere a Busitalia l’introduzione di una corsa supplementare solo al mattino e solo in partenza dal quartiere Bragni.
Se così fosse, rimarrebbe comunque il problema di chi non risiede nelle vicinanze del percorso dell’autobus e comunque non sarebbe coperto il rientro a casa a scuola terminata.
A detta dell’amministrazione comunale, il servizio di trasporto sarebbe troppo costoso e in ogni caso non sono stati destinati fondi per tale servizio che è così stato soppresso come risulta dal bilancio di previsione recentemente approvato.
Mai a memoria si ricorda una situazione del genere a Cadoneghe.
È una decisione grave che danneggia in particolare le famiglie di Bagnoli e delle zone più periferiche.
L’attenzione alla scuola pubblica è indice del benessere di un Comune e questa scelta
ci differenzia da comuni a noi vicini come Vigonza, Campodarsego e Vigodarzere che hanno mantenuto il servizio.
Appare evidente che esiste una difficoltà nella gestione delle priorità.
Il diritto alla scuola va garantito e il servizio di trasporto ne fa parte.
Questa giunta dovrebbe fare attenzione a come spende i soldi pubblici, meglio cementificare meno e prendersi cura di ciò che di più prezioso abbiamo per crescere cittadini di domani con spirito critico: la scuola.
Partito Democratico
Circolo di Cadoneghe
