Sta facendo molto discutere la foto pubblicata da L’Espresso che ritrae esponenti del movimento “Giovane Italia”, interno al Popolo della Libertà, con il braccio teso nel saluto fascista e la bandiera della RSI in bella vista. Tra questi (secondo da destra con la camicia nera), Andrea Benato, membro del Direttivo PdL di Cadoneghe e Coordinatore provinciale della Giovane Italia.
“Si tratta dello stesso Benato” dichiara Andrea Pittarello, del Pd di Cadoneghe e membro dei Giovani Democratici di Padova, responsabile memoria storica “che nei giorni precedenti e seguenti il 25 aprile ha cercato di convincere i giovani sulla necessità di una ‘pacificazione nazionale’. Questa foto, spacciata per provocazione verso una città come Vicenza, pluridecorata per il suo contributo alla Resistenza, svela invece stupidamente quali sono le sue vere idee in merito alla Resistenza. Noi siamo convintamente antifascisti e con i fascisti di oggi non sarà possibile alcuna pacificazione”.
“Da giovani impegnati in politica ci si aspetterebbe un’attenzione particolare verso il futuro.” commenta il segretario Pd Alberto Savio “Invece lo sguardo è tutto rivolto al passato e non per amore della verità storica o per la ricerca di radici condivise, ma per rinfocolare polemiche e aprire nuovi fronti di scontro. Abbiamo visto che conseguenze violente possono determinare provocazioni come questa. Quell’immagine offende la storia di tutti gli italiani, compresi quei giovani, che vivono oggi in libertà e in democrazia grazie al sacrificio di migliaia di partigiani. Gli stessi partigiani che loro vorrebbero cancellare dai libri di storia, o ritrarre come una minoranza faziosa e violenta, in nome di una non meglio precisata memoria condivisa.”
“Il fatto che vogliano far passare la foto come una goliardata” conclude Enrico Nania, giovane consigliere comunale del Partito Democratico di Cadoneghe “non attenua la gravità del gesto. Chiedere scusa a tutti gli italiani, di qualunque orientamento politico, come richiesto del resto dai loro stessi vertici nazionali, è il minimo che possano fare ora. Ci piacerebbe che il primo a farlo fosse proprio l’esponente del PDL di Cadoneghe, Andrea Benato, coerentemente con quanto da tempo afferma, cioè con l’esigenza di una vera riconciliazione nazionale.”
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