Questo è un anno importante per il Partito Democratico e per l’Italia. Le prossime elezioni del 24/25 febbraio per il rinnovo del Parlamento saranno decisive. Dal loro esito dipenderà il destino del nostro Paese. E più avanti nel corso del 2013 saremo impegnati con il congresso e l’elezione del nuovo segretario nazionale.
Il PD arriva, all’appuntamento elettorale, forte di un consenso in crescita. Si tratta di un radicamento non casuale, frutto di un lavoro durato anni, durante i quali il PD ha elaborato il programma e ha delineato le riforme indispensabili per ridare all’Italia lo slancio perduto. Non si contano le assemblee, i forum tematici, i dibattiti che hanno portato alla definizione di una linea politica sempre più netta.
Pier Luigi Bersani è il nostro candidato alla Presidenza del Consiglio. Ha voluto (e vinto) le Primarie “Italia. Bene Comune” del 25 novembre scorso. E’ l’unico candidato ad aver avuto una forte investitura popolare: oltre 3 milioni di italiani hanno voluto iscriversi all’Albo degli elettori, versare due euro e votare. Un dato per nulla scontato in tempi di grande disaffezione verso la politica.
Le primarie sono state una grande occasione di partecipazione democratica. Gli Italiani l’hanno capito e apprezzato, anche quelli che non hanno partecipato. Il confronto con la manfrina del Pdl (prima le annunciano, poi forse, poi aspettano chi vince di là, poi “mi candido io e non si fa più nulla”…) la dice lunga su chi ha davvero voluto aprire la partecipazione ai proprio elettori e chi, ancora una volta, vuole solo occupare il potere, portare i fedelissimi in Parlamento e fare esclusivamente gli interessi propri.
Molto positive anche le Primarie per i Parlamentari. PD e SEL sono stati gli unici partiti a farle. Questo ha portato un forte rinnovamento della rappresentanza parlamentare e una presenza senza precedenti delle donne nelle nostre liste. Anche questo porterà al PD voti e consenso. Siamo i soli ad aver fatto un passo avanti rispetto al 2008. Ora ci auguriamo di avere la maggioranza in Parlamento così potremo cambiare questa famigerata legge elettorale, indegna di un paese civile.
La forza del PD è data in primo luogo dai suoi iscritti e i dai suoi volontari, è l’unico vero partito popolare, non un partito “personale”, costruito attorno al nome di un leader e destinato a tramontare col suo declino. Gli iscritti, con la loro adesione, danno al PD fiducia e incoraggiamento.
L’augurio che ci facciamo è quello di un prossimo governo guidato da un PD forte, autorevole, capace di contribuire a migliorare le condizioni della nostra economia, da troppo tempo in affanno, e di riconciliare gli italiani con la buona politica. Perché non dobbiamo mai dimenticarci che il rifiuto della politica, il disprezzo delle istituzioni democratiche, il principio che “tutti uguali, tutti da mandare a casa” è il più gran favore che si possa fare ai nemici della democrazia.
Alberto Savio segretario@pdcadoneghe.it