
Non c’è pace per gli alberi di Cadoneghe.
Il censimento del 2015, amministrazione Schiavo, ne contava circa 5079 e individuava quelli malati da abbattere e quelli da sostituire gradualmente come i pioppi cipressini che, invecchiando, diventavano pericolosi.
Ma quando arrivò l’amministrazione Schiesaro, il nuovo sindaco disse che quel lavoro non era fatto bene ed assunse alle dipendenze del Comune un dottore forestale – Strazzabosco, nomen omen – che dopo due anni e mezzo si dimise senza realizzare il nuovo censimento annunciato.
Per questo nel mese di dicembre 2023 fu incaricato uno studio specializzato in agronomia che presentò il suo lavoro (costato circa 22.000 euro), mai reso noto pubblicamente, dal quale emergeva che il numero degli alberi di Cadoneghe era stabile sui 5000 alberi.
Ora è emersa ancora la necessità di CONSULENZA AGLI UFFICI da parte di un esperto per un periodo transitorio per: “eseguire sopralluoghi e valutare le segnalazioni dei cittadini in merito al verde urbano, gestire e controllare la ditta incaricata alla gestione del verde pubblico, stabilire le priorità delle potature, proseguire l’attività di aggiornamento del censimento arboreo comunale, attraverso l’inserimento di nuovi impianti, l’archiviazione degli abbattimenti, l’esecuzione di valutazioni fitosanitarie e di stabilità delle piante con il metodo VTA”. Tutto questo con un incarico di 140 ore, da svolgere entro dicembre e con un compenso di circa 7.500 euro.
Ora vogliamo fare un bilancio di quello che è successo in questi ultimi 6 anni, oltre la propaganda?
- Piantagione delle palme: regalate, ma costate molto per il trapianto, sono in gran parte giunte a fine vita;
- Bosco urbano Perlasca: bosco fantasma, non si sa più nulla
- Abbattimenti in zona rotatoria via Rigotti/campo sportivo: per fare largo alla futura strada di collegamento?
- Interventi di abbattimento massivo al Parco della Repubblica: un deserto
- Abbattimento filare pioppi cipressini area nuovo asilo montessoriano (l’unico intervento rapido eseguito per i lavori del nuovo asilo attualmente paralizzati).
- Potature e manutenzione verde verticale: forse dire assente è più realistico di carente
- Abbattimenti a macchia di leopardo in zone diverse, soprattutto lungo le vie Gramsci e Marconi dove sono stati lasciati anche i ceppi di altezza variabile, perché forse era troppo complesso estirparli.
Soldi spesi senza alcuna programmazione, senza tenere nella giusta considerazione i risultati degli studi commissionati.
Notizie date a spot, per pura propaganda.
La realtà sono alberi non curati, abbattimenti incontrollati, parchi e viali alberati lasciati nell’incuria.
Vedere per credere.
Link utili:
https://www.partitodemocraticocadoneghe.it/2024/01/30/il-taglio-del-bosco/
Partito Democratico
Circolo di Cadoneghe
