Cadoneghe può esprimere, domenica 31 maggio, una candidatura importante, quella del nostro ex sindaco Mirco Gastaldon. Per il nostro circolo è un onore poter partecipare a questa competizione portando a beneficio della lista del PD la grande esperienza maturata da Mirco Gastaldon in tutti questi anni di amministrazione, da vicesindaco e da sindaco per due mandati. Con Alessandra Moretti presidente e Mirco Gastaldon consigliere regionale siamo certi che la regione cambierà direzione, archiviando una stagione di immobilismo, di sprechi e anche di fatti illeciti, che sono cronaca di questi ultimi mesi. Il testo che segue è il programma sulla base del quale Mirco Gastaldon intende impegnarsi nei prossimi anni. Lo vuole fare con la concretezza che ha contraddistinto la sua azione in ambito comunale e sovracomunale: siamo convinti che possa portare un valore aggiunto in Regione e questo valore aggiunto ricadrà anche sul nostro Comune e sul nostro territorio. A Mirco Gastaldon va il nostro sostegno e il nostro augurio di poterci rappresentare in Consiglio Regionale.
Mauro Giacomini, segretario PD Cadoneghe
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(dal sito www.mircogastaldon.it)
Le politiche attuate negli ultimi vent’anni dalla Regione hanno allontanato il Veneto dalle regioni più competitive d’Italia ed Europa a causa di una sottovalutazione della crisi economica.
Le elezioni regionali di primavera 2015 sono l’opportunità per dare una nuova direzione al nostro futuro, alla nostra Regione.
In questi anni, nonostante i numerosi segnali d’allarme, il centro destra non è riuscito ad adottare provvedimenti capaci di sostenere un’economia in difficoltà ed evitare la recessione. Le poche misure e gli interventi programmati si sono rivelati nel tempo inconsistenti e inutili, dimostrando l’inadeguatezza di questa classe dirigente. In un Veneto senza visione strategica, sono diminuite le attività produttive, mentre sono aumentate le delocalizzazioni e le difficoltà di chi resiste sul nostro territorio. La crisi economica ha conseguenze concrete sulla società e la vita quotidiana delle famiglie.
Il mio impegno è portare il Consiglio regionale del Veneto vicino agli elettori. Sindaci, amministratori, imprenditori e cittadini hanno diritto a risposte concrete e veloci alle loro esigenze.
Le mie proposte:
Lavoro e sviluppo prima di tutto. Agevolare gli investimenti e favorire la crescita con politiche e provvedimenti a favore dell’occupazione di giovani e attraverso il ricorso di forme di fiscalità di favore. Attivare percorsi di reinserimento per gli over 50 che perdono il lavoro. Veneto Sviluppo e Veneto Innovazione devono diventare strumenti capaci di supportare l’innovazione e le imprese in base alla bontà dei progetti. Sostenere le reti d’impresa e promuovere prodotti e servizi del tessuto economico Veneto, per renderlo più competitivo in Italia e nel mondo.
Lotta alla burocrazia. Ridurre le leggi regionali e gli adempimenti legislativi, con sostegno economico per le fusioni dei piccoli comuni, la crescita delle Unioni di Comuni e le aggregazioni delle società del Veneto che erogano servizi di pubblico interesse. Aumentare l’efficienza della Regione con una revisione della spesa volta alla riduzione di sprechi e puntando su investimenti in attività produttive.
Razionalizzare la sanità. Aumentare l’efficienza del servizio sanitario ottimizzando le risorse e i servizi in funzione delle esigenze dei cittadini. Diminuire le ULSS a realtà provinciali e puntare a un maggior sostegno per anziani e disabili. Garantire la libertà di cura e di accesso da parte dei cittadini alla struttura ospedaliera più comoda per vicinanza o necessità familiari: siano le quote mediche, le carte e la burocrazia a spostarsi e non il cittadino.
Aiuto a chi è in difficoltà. Garantire i servizi di assistenza e cura agli anziani, sostenere le donne lavoratrici, supportare le famiglie numerose e quelle in difficoltà economiche.
Sicurezza. Più risorse per le forze dell’ordine, maggior controllo del territorio, più videosorveglianza per le nostre città.
Sostenere l’agricoltura. Valorizzare le produzioni agricole di qualità venete, capisaldi del made in Italy, attraverso gli accordi di prodotto e di filiera. L’agricoltura deve essere considerata una risorsa e un’opportunità per il territorio veneto. Gli imprenditori agricoli sono i garanti della manutenzione del territorio e della conservazione del paesaggio. Agevolare l’inserimento dei giovani in agricoltura, attraverso l’assegnazione privilegiata dei terreni demaniali e un credito garantito da Veneto Sviluppo.
Salvaguardare il territorio. Operare affinché il territorio sia messo in sicurezza dai rischi di dissesto idrogeologico, attivando reti di monitoraggio e sbloccando le risorse economiche destinate alla tutela del territorio.
Dare valore al turismo. Rendere attrattivo il territorio facilitando i flussi di mobilità, sostenendo chi sa creare nuova proposta turistica e attivando percorsi ambientali. Agevolare il recupero di realtà storico-culturali volte al turismo e defiscalizzare l’IRAP per chi investe nel rinnovamento delle strutture ricettive.
Incentivare la formazione e la ricerca. La formazione professionale va oggi sostenuta per creare professionalità nel campo del turismo, dell’industria e dell’agricoltura di qualità che promuove la tipicità veneta. Incentivare la ricerca come leva per il rilancio dell’innovazione delle aziende venete. Contributi alle materne paritarie laddove i comuni non riescono a provvedere e all’edilizia scolastica pubblica e privata.
Ridurre i costi della politica. In un momento di difficoltà i sacrifici devono essere fatti da tutti, anzitutto da chi gestisce la cosa Chi viene nominato in enti pubblici non deve cumulare vitalizi e le indennità regionali vanno diminuite.
Velocizzare i pagamenti dell’amministrazione pubblica. Fornitori e cittadini hanno diritto a ricevere il pagamento di fatture o l’erogazione di contributi entro 60 giorni.