Cadoneghe, 5 luglio 2010 – Riuscito positivamente l’incontro organizzato dal circolo di Cadoneghe con Fausto Raciti, segretario nazionale dei giovani democratici, Filippo Silvestri, segretario regionale del Veneto e Mattia Rossin, vice segretario della provincia di Padova, entrambi dirigenti dei giovani democratici.
In occasione della festa democratica, svoltasi dal 3 all’11 luglio scorso a Cadoneghe, molti giovani si sono ritrovati all’incontro del 4 luglio per discutere di vari temi, sollevare questioni e chiedere chiarimenti a proposito dell’operato del partito. Il fatto di avere dei funzionari che lavorano all’interno della provincia, della regione ed in tutta Italia ha permesso di avere un ampio e al tempo stesso dettagliato riscontro sulla situazione dei giovani democratici in ogni ambito territoriale.
Dopo una breve introduzione di Enrico Nania, consigliere comunale di Cadoneghe con delega alle politiche giovanili, ha aperto la serata Raciti che ha posto l’attenzione dei giovani sul precariato all’interno del mondo del lavoro e sulla una situazione non proprio felice dei giovani italiani, che vede solo un giovane su 5 con un lavoro a tempo indeterminato ed un tasso di disoccupazione giovanile pari al 30%. Si è discusso molto anche sul futuro e sulla necessità di coesione del partito, a partire dall’operato dei giovani, forse meno influenzato dalle vecchie logiche di partito e dalle due fazioni originarie che purtroppo in alcuni casi ancora incrinano la solidità del partito stesso.
È silvestri che ha puntato l’occhio su iniziative più concrete: quali l’iniziativa regionale contro le dichiarazioni di Zaia sull’inno nazionale, che vedrà molti giovani coinvolti in un sit-in sotto l’ufficio del presidente della nostra regione a cantare l’inno di Mameli o l’iniziativa svoltasi contro l’omofobia o ancora il lavoro portato avanti contro i tagli all’università.
Rossin, infine, ha sottolineato l’importanza della concretezza delle azioni poste in campo dai giovani democratici, portando ad esempio l’iniziativa svoltasi nel piovese che ha creato un dialogo costruttivo con gli operai delle fabbriche della zona: “Siamo studenti, – ha detto Rossin – non possiamo presentarci in camicia davanti a chi lavora a pretendere di insegnare a loro come comportarsi, ci vuole umiltà ed impegno per ricostruire un dialogo con le persone.” Rossin ha inoltre focalizzato bene la necessità della presenza negli organi degli istituti scolastici dei giovani democratici.
È stato accolto piacevolmente anche l’intervento ben augurale del neo eletto segretario provinciale Federico Ossari, che non ha disdegnato la giovane compagnia approfittando dell’occasione per presentarsi ai ragazzi del Pd.
Data la struttura dell’incontro, una tavola rotonda nella quale tutti hanno potuto in modo parti intervenire, non sono mancati dialoghi costruttivi e stimolanti. Tra le varie questioni sottoposte ai tre dirigenti è emersa più di tutte una necessità di maggior coordinamento tra le varie realtà territoriali del partito: una maggior comunicazione porterà di sicuro ad un lavoro sul territorio, sia locale che nazionale, meno dispersivo e più mirato ad una collaborazione costruttiva. Inoltre è emersa l’esigenza di avere riunioni più mirate e concrete, chiedendo una maggior specificità degli argomenti per evitare dispersioni inutili di tempo per tutti.
La serata, passata piacevolmente e ricca di spunti per riunioni future si è conclusa con una buona fetta di dolce ed un piacevole acquazzone estivo.
Malgarotto Alice
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